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Riordino AFAM: il Miur convoca le organizzazioni sindacali per il 27 settembre

pubblicato 26 set 2016, 03:01 da Luigi Agus   [ aggiornato in data 26 set 2016, 03:13 ]

FLC-CGIL, Il 27 settembre il MIUR ha convocato le Organizzazioni Sindacali del comparto AFAM per discutere delle problematiche relative al riordino previsto dalla legge 508 del ’99, con particolare riferimento al sistema del reclutamento. Questa convocazione risponde a una richiesta dei sindacati rappresentativi, come l’ultima a firma dei segretari generali di FLC CGIL, CISL Università e UIL RUA, preoccupati che il processo di riordino avvenisse nelle segrete stanze del Ministero, in assenza di quelle parti sociali che sempre ai tavoli hanno contribuito ad un avanzamento delle condizioni strutturali del Comparto. Il tema del riordino dell’Alta Formazione Artistica e Musicale deve essere frutto di una interlocuzione che partendo dalle Istituzioni coinvolga tutti coloro che a vario titolo hanno interesse ad una formazione artistica e musicale di qualità. La stabilità degli organici e la risoluzione del precariato storico devono essere due punti qualificanti del riordino del comparto AFAM, oggi improcrastinabile, alla vigilia del rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro. Ancora oggi, a 17 anni dalla legge 508 del 1999, il Regolamento per il reclutamento non è stato emanato e gli Istituti si reggono su una percentuale di personale precario non più sostenibile. Tale percentuale oggi supera il 30% ed è destinata ad aumentare per arrivare, presumibilmente, nei prossimi cinque anni ad un 40% a fronte delle cessazioni. Se il riordino è improcrastinabile, analogamente occorre dare una risposta risolutiva alprecariato storico, espresso nelle graduatorie ex legge 143 del 2004, oggi trasformate ad esaurimento, e nelle graduatorie nazionali ex lege 128, incomprensibilmente destinate al solo tempo determinato, ponendosi in questo modo in violazione degli artt. 1,3, 117 della Costituzione. Tali graduatorie nazionali, che ricoprono un organico numericamente fermo a prima della riforma del '99, non sono ad oggi esaustive di tutti i posti vacanti e disponibili, tanto che le Istituzioni per far fronte all'offerta formativa sono costretti a ricorrere alle graduatorie di istituto. Occorre quindi procedere in tempi rapidi per avviare anche in questo settore un piano straordinario per le assunzioni a tempo indeterminato del personale che ne garantisce il funzionamento da anni, per porre fine  al precariato e dare una risposta alle recenti sentenze comunitarie sull’abuso del contratto a termine, ma soprattutto per garantire la continuità didattica delle altissima professionalità dei docenti che consentono oggi il regolare svolgimento delle lezioni e la vita degli istituti. La FLC CGIL ribadisce quindi la richiesta della formulazione di una norma di salvaguardia per le graduatorie nazionali ex legge n. 128 del 2013 in modo che le stesse diventino utili per le assunzioni a tempo indeterminato, trovando una soluzione in armonia con il disposto normativo, con i diritti acquisiti e con la necessità delle Istituzioni di garantire agli studenti un’offerta formativa di qualità.

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